Airbnb potrebbe presto diventare legale in Giappone

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Sembra che Airbnb stia andando molto meglio in Giappone che negli Stati Uniti: presto la società di home sharing potrà essere in grado di operare legalmente nel paese del Sol Levante.

Il primo ministro Shinzo Abe ha dato la sua benedizione alle norme proposte che saranno imposte al servizio, norme che devono ora essere approvate National Diet del Giappone. Anche se i proprietari di casa non dovranno preoccuparsi di infrangere la legge quando pubblicheranno le loro proprietà sulla piattaforma, questo process di legalizzazione del servizio ha comunque un costo per tutti.

Le regole infatti includono un limite di 180 giorni sugli affitti all'anno, e non tutti gli host si ritengono felici con questa restrizione.

Come è rinomato, alcune persone acquistano delle proprietà con l'intento di inserirle sul portale di Airbnb per tutto l'anno. In effetti questo business può essere particolarmente redditizio in Giappone, con la sua industria del turismo in forte espansione - alcuni alberghi del paese possono risultare completamente prenotati mesi prima della stagione di Sakura.

Nel 2016, 3,7 milioni dei 24 milioni di turisti che hanno visitato l'isola hanno alloggiato in un appartamento Airbnb, il che rende questo mercato quello in più rapida crescita della società.

La mancanza di un'adeguata regolamentazione consente ai proprietari di casa, al momento, di fare un profitto più che decente dalle loro proprietà.

Ma una volta Airbnb diventerà legale, dovranno dotarsi di un permesso dal proprietario della casa e una licenza di esercizio per poter affittare le loro proprietà per oltre 180 giorni. Ed è interessante che non ci sarà modo di imbrogliare: il sito aggiungerà una nuova funzionalità che nasconderà automaticamente le case che superano il limite annuale. La divisione giapponese di Airbnb sa che queste nuove regole potrebbero influenzare in maniera negativa il business di alcuni dei loro host, ma ritiene che l'importante è "che ci siano delle regole chiare in materia di home-sharing."